Lo sgabello con complessi di inferiorità nei confronti del divano. Storiella di sedia scritta in quindici minuti.

Mi è sempre stato antipatico. Sempre al centro dell’attenzione, ovunque sia. Quando eravamo in vetrina, per esempio. Lui lì, in mezzo, io nell’angolo. E una volta comprati, poi, non ne parliamo. Un incubo. Si azzuffano per salire su di lui. E ci fanno di tutto. Anche quello che non si può. Per lui c’è la coda,…

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