La sedia del capotreno (di Katia Mazzoni)

Ne ho percorsi chilometri nella mia carriera: centinaia in corridoi di vagoni e migliaia sui binari di decine di linee ferroviarie. Ho parlato con ennemila viaggiatori e vidimato altrettanti biglietti, multato passeggeri e altri risparmiati (ma questo non si può dire), calmierato alterchi, sedato risse, litigato, sorriso, urlato,  pregato, pianto persino. Mi hanno insultato e…

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Clizia nel ’34 (Montale)

Mi era sfuggito che nella progettazione della famosa chaise longue che si attribuisce sempre troppo frettolosamente a Le Corbusier ci fosse il pensiero di una donna. E che donna, Charlotte Perriand!. Non mi sfugge, invece, quanto questo tipo di seduta possa prestarsi ad atteggiamenti teatrali, stilosi o goffi secondo la persona accomodata e la sensibilità dell’osservatore. Perché…

Furrizzuolo, furrizzo, freddizza, furrizza

Nell’artigianato tradizionale esistono capolavori di design per cui nessuno si è sforzato di scrivere concept. La fase progettuale si è persa nella notte dei tempi, nei discorsi dialettali e nelle mani nodose. Restano una teoria nulla, molta logica e la spontanea integrazione tra bisogno e ambiente. A volte la semplicità non è un’etichetta di mercato. Prendete…

La storia dell’ExpoSong raccontata da Isabella Musacchia attraverso 5 sedie

Isa l’ho conosciuta un anno fa. C’erano il Salone del Mobile, il FuoriSalone, gli eventi, tutto come in questi giorni. C’era Milano, che va sempre osservata con attenzione per poterci vivere bene. Isabella Musacchia è autrice del blog OnaliM (Milano al contrario) e della canzone ExpoSong, composta insieme a Pablo Ciallella. La canzone, Pablo, Isa… anche loro sono…

Di là, in salone

Laggiù, in mezzo ai campi e alle frisone, negli anni settanta c’erano cascine che non erano ancora state riconvertite ad agriturismo. Erano cascine vive, non mummificate, si evolvevano nel bene e nel male. Cascine di corte, aia di cemento recente, stalla all’avanguardia: la pianura padana era così, brutalista all’occorrenza. Spesso dentro le cascine vi erano…

La sedia di Susanna Tartaro

illustrazione di Elena Hormiga da qui Di sedia in sedia intreccio progetti, intreccio on line e off line, intreccio quello che sono e quello che faccio. Ecco una bella sedia rossa raccontata da Susanna Tartaro, curatrice del programma di Radio 3 Fahrenheit, a margine di una chiacchierata per Haiku seduti sotto la luna. L’intervista è…