Theodore Roethke, La sedia

Anna Maria Maiolino, Untitled, from A Life Line series – Photopoemaction, 1981 immagine da qui La sedia Questa è buffa, riguardo a una Sedia: Non ti viene mai in mente che c’è. Per sapere che una Sedia è davvero una Sedia, Devi ogni tanto metterti a sedere. Theodore Roethke Annunci

Saul Steinberg sul punto di vista del viaggiatore

Viaggiando in treno si vede più che altro il retro delle città. La vista è “laterale” mentre per l’uomo la vista naturale è quella di fronte, come in automobile. Solo che in auto si è seduti troppo bassi. tanto bassi che si ha paura di strisciare col sedere sulla strada. E si vede un paesaggio…

Clizia nel ’34 (Montale)

Mi era sfuggito che nella progettazione della famosa chaise longue che si attribuisce sempre troppo frettolosamente a Le Corbusier ci fosse il pensiero di una donna. E che donna, Charlotte Perriand!. Non mi sfugge, invece, quanto questo tipo di seduta possa prestarsi ad atteggiamenti teatrali, stilosi o goffi secondo la persona accomodata e la sensibilità dell’osservatore. Perché…

Qualche sedia omerica

  Da qualche settimana sono immersa nel flusso di parole dell’Odissea grazie all’accessibile traduzione di Maria Grazia Ciani per Marsilio. Leggo da kindle nei frammenti liberi della giornata, senza l’incubo di ricordarmi i dettagli e i nomi e, letteralmente, nuoto in quelle atmosfere come non ho mai fatto prima. È un piacere, un vero piacere che spero…

Dino Buzzati, Le sedie

    Esse stanno allineate in ciascuno di noi. Vuote. Nessuno si siederà più. Di notte, al buio, si bisbigliano l’un l’altra delle strane vecchie storie. Il resto si legge. Dino Buzzati, Le sedie (1965), in Le storie dipinte