E la storia incominciò

Chiudere un blog è sempre un po’ complicato, chiudere questo blog lo è un poco di più. E allora facciamo in questo modo: poso qui una frase d’effetto, socchiudo le persiane, lascio tutto com’è. E continuo da un’altra parte quello che qui ho iniziato. Passate a salutarmi on line e off line, le occasioni di…

Lampi di Pensiero Frau

Come quando incontri un’amica dell’università dopo vent’anni, condividi una pausa pranzo e un certo numero di progetti da curare come bambini ed è un attimo, siete sempre quelle due sul copricalorifero di marmo nel lungo corridoio della Cattolica, lì un poco ansiose a calcolare quante pagine mancano per finire il libro di linguistica. Come quando…

C’era una cinese, un flauto, un parrocchetto

Nutrie, papere, pesci, tartarughe, aironi. Credevo di aver visto tutto al Parco Sempione, mi mancava solo il parrocchetto. Ne avevo anche sentito parlare, quest’inverno, ma se ne dicono tante. E ne succedono talmente tante di cose incredibili in questo mondo,  per lo più violenze e strazi senza fine, ne succedono troppe e siamo tutti affaticati…

Accelerato piano

Saul Steinberg sosteneva che “viaggiando in autobus, se si riesce a sedere nella prima fila, si gode della vista ideale, la più rara e più nobile, la vista dell’uomo a cavallo“. Ma sull’accelerato delle 14.15, che parte da un punto imprecisato della pianura padana e termina in un capolinea a caso di una linea metropolitana…

Theodore Roethke, La sedia

Anna Maria Maiolino, Untitled, from A Life Line series – Photopoemaction, 1981 immagine da qui La sedia Questa è buffa, riguardo a una Sedia: Non ti viene mai in mente che c’è. Per sapere che una Sedia è davvero una Sedia, Devi ogni tanto metterti a sedere. Theodore Roethke

La pagina bianca

Si ricomincia. Qui con tutta calma, ho interviste in corso e una sedia sotto la luna che ora ha la priorità. Ma la pagina facebook è vispa! Se intanto volete accomodarvi di là…

Pausa

Non sono in pausa per niente, a dirla tutta. Quest’estate ho il pensiero fisso all’autunno e all’inverno, altroché! E dunque metto in pausa quello che posso, cioè Measachair che mi aspetta sempre fedele e paziente, senza offendersi quando sperimento altrove (qui e qui qualche traccia). Lo faccio con questa immagine, prendetela come misteriosa anticipazione dei contenuti in…

Saul Steinberg sul punto di vista del viaggiatore

Viaggiando in treno si vede più che altro il retro delle città. La vista è “laterale” mentre per l’uomo la vista naturale è quella di fronte, come in automobile. Solo che in auto si è seduti troppo bassi. tanto bassi che si ha paura di strisciare col sedere sulla strada. E si vede un paesaggio…