Milano, FuoriSalone2015, FuorViata (e qualche immagine) – secondo giorno

1L’abbronzatura da FuoriSalone non l’avevo prevista.
E così nello zaino accumulo: cartoline promozionali di aziende che non andrò mai a riguardare su internet, ma stampate su carte molto belle che mi ispirano buchi di trapano e rilegature a mano; efelidi con due mesi d’anticipo sulla norma ed è subito effetto Rita Pavone; qualche scatto di sedia per ri-centrarmi sull’argomento in previsione dell’incontro di domani da Corteccia; libri e tipofilie varie, perché nella parola design ci sta dentro proprio di tutto e alla fine ciascuno pesca la passione del momento; barbe, barbe, barbe, come se bastasse la barba per avere le idee. Ennò, cari barbuti, Anna Pirolli e la sottoscritta non hanno la barba e di idee ne hanno avute ben dieci! tutte diligentemente appese al muro di Corteccia – come prova la foto a fianco – o incastrate nel flexagono creato per la rivista Spazio, essere bambini è bellissimo.
Lascio anche oggi qualche immagine, questa volta sono stata in zona Tortona. Contesto post industriale e molto hipster, età media trent’anni, un’evidente attenzione al bere e al cibo più che alle forme, alle funzioni e ai materiali. Perdonatemi, giovani promesse, ma questa è la sensazione. Non ho documentato nessun bagno di folla, perché gironzolo solo al mattino e nel primo pomeriggio, ma molti grandi spazi con bei giochi di luci ed ombre. L’elemento umano nella serie è rappresentato dal cinquantenne che spiega a una ventenne di quando lui ha contribuito a diffondere internet in Italia. Attenzione tutti, barbuti compresi: da pionieri a matusa è un niente.

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