Milano, FuoriSalone2015, FuorViata (e qualche immagine) – primo giorno

Ho tempo, c’è un solleone da luglio inoltrato e mi va di camminare. Come sedia sono ai minimi storici. Come cronista anche, ma il tempo reale, gli eventi e le tendenze non sono mai stati vocazione di questo blog e perciò non mi preoccupo. Glicini ovunque, stordiscono. Poca gente, ancora, ma fioriranno tutti all’apparire delle tartine. Scelgo il centro in questo primo giorno, non so ancora se sarà l’unico momento dedicato al FuoriSalone e se proseguirò la mia esplorazione domani e oltre. Cammino tra le vie e tra i contrasti di luce, prediligo i palazzi d’epoca (Palazzo Serbelloni, Palazzo Litta, Palazzo Cusani) rispetto ai negozi, mi faccio distrarre dall’Orto Botanico di Brera. Questa primavera un po’ speciale prende il sopravvento sugli allestimenti, sugli oggetti, sulle sedie, sulle idee e sui cantieri, finirà che verrò ricoperta da glicini invadenti e affogherò eventuali ansie nel lilla.
Ma ora, fintanto che ho gambe e mani libere, ora che mi sono alzata dalla sedia per macinare storie ben confezionate, me la godo: Milano, la vita, quello che verrà. E se non ci saranno glicini a sufficienza per euforizzare, mi fabbricherò rose di carta. È bello – un po’ – credere alle visioni dei designer, no?

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2 pensieri su “Milano, FuoriSalone2015, FuorViata (e qualche immagine) – primo giorno

  1. stupende le foto e immediato ciò che vuoi dirci… vorrei essere li..ma ne vivo l’atmosfera grazie a te. ❤

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