La sedia di Susanna Tartaro

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illustrazione di Elena Hormiga
da qui

Di sedia in sedia intreccio progetti, intreccio on line e off line, intreccio quello che sono e quello che faccio.
Ecco una bella sedia rossa raccontata da Susanna Tartaro, curatrice del programma di Radio 3 Fahrenheit, a margine di una chiacchierata per Haiku seduti sotto la luna.
L’intervista è bella, leggetela se volete accostarvi al mondo degli haiku.

“Io sono una sedia che ho trovato in un cassonetto del quartiere chic dei Parioli, dove ho abitato per poco tempo. Il tipo di quartiere in cui nei cassonetti trovi oggetti interessanti. Non è una sedia di valore, certo, anzi è racchia e anonima, ma io l’ho ridipinta di rosso e mi seguirà ovunque. Non è un modello indimenticabile, è più il genere “sedia della parrocchia”, ma è sicuramente la sedia a cui sono più legata. Sento che rappresenta il mio modo di fare o, meglio, quello che vorrei sempre fare nella mia vita: cercare di vedere le cose quotidiane in un modo meno scontato, più in profondità. Che a ben vedere c’entra con gli haiku, non trovi?

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