Intervista a Teatro Pane e Mate

Ci vuole arte per portare un bosco vivo di parole in un Museo.
Teatro, per far dialogare il bronzo con il legno, le corde degli strumenti con il cuore di ciascuno, unico e pieno di sogni.
Parole, per creare un vortice che smuova desideri piccoli da coltivare come semi.
Musica, per lasciarsi andare, ché siamo tutti rigidi e le ballerine di Francesco Messina hanno più riflessi vibranti di noi.
Ci vuole arte.

Questa possibilità è data a Milano, fino a febbraio. Sette incontri al giorno, dal martedì al venerdì riservati alle scuole. Poi, nel fine settimana, per tutti. Si stima che in questo piccolo bosco magico transiteranno 10.000 persone. 10.000 desideri a passeggiare tra le sculture di Francesco Messina e le opere di giovani artisti dell’Accademia di Brera.
In fondo al post tutti i riferimenti, ma prima due chiacchiere con i protagonisti di Nutrire l’anima: Salvatore Fiorini, Gianni Parodi e Karlos Herrero.  Cioè il Teatro Pane e Mate così come ha realizzato questo progetto.

 

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Siediti e dicci chi sei, che cosa fai?

Sono Orfeo, giardiniere armonico, ma anche Morfeo, levigatore di sogni, e Karlos indagatore geometrico.

Descrivici il mondo di Pane e Mate…

È un viaggio di crescita. Di scoperta, di incontri, aperto al possibile, ma anche di contrasti e fatiche, che sempre però prova a cercare.

In Nutrire l’anima non ci sono sedie, ma vortici di parole. Sedie metaforiche però sì, devo dire: tra le parole e i sogni, tra il bronzo e il legno, tra le sculture di Messina e i nuovi artisti ho visto parecchi dialoghi.

Nella casa di Francesco hanno trovato posto i nostri sogni per dialogare con i suoi: ma anche con quelli di coloro che sono venuti e verranno ad aiutarci ogni giorno.

Ho avuto il privilegio di assistere ad una visita di bambini piccolissimi, di tre e quattro anni. Chi aveva paura, chi faceva il gradasso, un filino inibiti e poi sciolti in chiacchiera nel finale… Cosa può dare ad un bambino un’esperienza artistica del genere? E ad un adulto?

Un piccolo seme, ad entrambi, da coltivare.

La vostra installazione ha reso vivo un luogo della cultura di Milano solitamente poco frequentato. Quali riscontri avrete? Cosa accadrà al Museo quando la vostra installazione verrà smontata?

Il museo è magnifico e potente, solo poco conosciuto: continuerà a cavalcare i suoi sogni e ad essere sempre più un luogo di incontri vivo e vitale.

PicMonkey Collage

Mi ha incantato quel canto sciamanico. Che lingua è? Ho trovato sia i bambini che le insegnanti coinvolti e divertiti, ma un poco timidi… io stessa mi sono trattenuta. 

Il canto è in lingua Bambara, viene dall’Africa, ha forti radici: tutti ne percepiscono la forza, gli adulti come i bambini, ma non tutti si lasciano andare, così come succede nel Vortice della Parola. Però puoi farlo, se vuoi.

Parliamo di sedie ora, più o meno… di gente seduta ad organizzare un’esperienza artistica a tutto tondo come Nutrire l’anima. Com’è andata? Chi ha avuto questa bellissima visione, questo sogno sui sogni? Chi ha scelto le musiche? Chi ha realizzato le installazioni?

È un lavoro collettivo del Teatro Pane e Mate, Salvatore Fiorini, Gianni Parodi e Karlos Herreo, a cui però hanno contribuito moltissimi amici, regalando anche loro qualche sogno. Come alcuni studenti di Brera, che hanno innestato le loro sculture su quelle di Francesco.

Fai giocare anche me. Ora sono io Morfeo. Siediti al centro del Vortice di Parole e dimmi qual è il tuo sogno.

Che i nostri semi germoglino tutti.

Resta seduto. Tu che sedia ti senti? Vale tutto, anche la sella di un cavallo per me è una sedia.

Quella, la sella, ma di un ippogrifo.
finestra

Info:

NUTRIRE L’ANIMA

Dove:
Milano, via San Sisto 4 (traversa di via Torino)

Quando:
Ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria:
-al pubblico fino al 22 febbraio 2015. Orari visite guidate su prenotazione: 9:45, 10:30, 11:15, 15:00, 15:45, 16:30, 17:15
-alle scuole fino al 20 febbraio 2015
Ingresso visita didattica: € 3,00 a bambino. Orari: 9:00, 9:45, 10:30, 11:15, 13:30, 14:15, 15:00. Prenotazione obbligatoria: la durata della visita all’installazione sarà di 40 minuti circa per gruppo classe

Per informazioni e prenotazioni:
info@teatropanemate.it
3312952438
facebook

> il sito: Teatro Pane e Mate 

 

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Un pensiero su “Intervista a Teatro Pane e Mate

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