In sordina

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Roy Eldridge by David Stone Martin, da qui

Si prenda il tumblr di Measachair per farsi venire un’idea, una di quelle poco impegnative ma colorate che accendono con garbo una domenica mattina grigia. Si scelga istintivamente un’illustrazione sgargiante per via del colore di sfondo, che fa pendant con la superficie del tavolo sul quale è appoggiato il pc da cui si digita. Si sorrida – ma poco, per non faticare – sull’idea di pendant, che non ci appartiene per niente e chissà da che meandro proviene, forse l’ha portata la pioggia o il silenzio. Ci si concentri anche su quell’oggetto, la sordina. Per essere stata una scelta casuale è andata bene, la sordina è molto adatta alla domenica, no? Poi si decide se usarla o meno, ma è bene tenerla lì a portata di mano. Ma chi è questo signore? Un trombettista jazz, dice Wikipedia. Non che si pensi che qui ci sia qualche esperto. Ma figuriamoci. Comunque bastano un paio di ricerchine e si trova anche la musica pertinente all’indolenza: Roy Eldridge, Rockin’chair. Ecco qua. Il post s’è scritto da solo. Buona domenica!

 

 

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