Christo, Wrapped chairs

Posso mettere questo blog tra parentesi, sospeso tra un’incertezza e un laboratorio. Posso arrivare ad essere satura delle sedie, soprattutto di quelle strane a tutti i costi. Posso avere mille sedie in testa da raccontare, ma tutte troppo private che poi sarebbe un macello, un macello davvero. Posso voler intervistare diverse persone, tutte uniche e interessanti, ma ci vuole cura, tempo, ascolto – e io in certi giorni non ho niente, proprio niente di tutto questo a disposizione, con molto dispiacere.
Eppure, ci sono immagini che subito, appena ci sbatto il muso, mi fanno ricordare perché esiste questo blog. Measachair, si legge Me As A Chair, ed è ogni volta un ritratto o un autoritratto.

Ed oggi, click. O dovrei dire selfie?

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Christo,  Wrapped chairs

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