Peter Bichsel, Quando sapevamo aspettare

Se lo si chiedeva a lui, allo scemo del villaggio, in un paesino della Svizzera, cosa facesse, diceva: “Aspetto!”. E tutti glielo chiedevano e continuavano a chiederglielo, e tutti conoscevano la risposta. E se gli si chiedeva che cosa aspettasse, lui deva: “Aspetto…”, poi una lunga pausa di riflessioe, “aspetto… aspetto, aspetto e basta”.
Avrebbe potuto dire di non aspettare niente, ma non lo faceva. No, non pera un filosofo, e la sua attesa non aveva nessun significato. Aspettava e se ne stava là.

Peter Bichsel, Quando sapevamo aspettare

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Safwan Dahoul (Syrian, b. 1961), Dream 20, 2009 da qui

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