Adeguamento stagionale della sedia. Pino Pace, la bicicletta, la pianura, il vento, gli haiku…

Le sedie si adattano alla stagione e si fanno più mobili che mai. Mobili e libere.
Mi rendo conto che la bicicletta non è altro che una sedia su due ruote, una sedia che fila dritta e veloce. Ad ogni costo e fregandosene dell’estetica, a volte, come in questa bella serie del fotografo Michael Wolf:

 

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Michael Wolf, Bicycle seats

 

Pensavo di parlare di questo tema con un esperto e mi è subito venuto in mente Pino Pace, amico ed ironico Vate nell’esperienza di Haiku seduti sotto la luna, il blog satellite di Measachair. A proposito, avete visto il restyling e il nuovo logo? 

Tornando a Pino Pace. Per i pochi che non lo sapessero, l’ho intervistato nel giugno 2013 ed avevamo parlato delle mille cose di cui si occupa e anche di “Vento”, documentario in pieno svolgimento.
Da allora il vento ha preso molte strade, che di recente abbiamo accennato al Salone del Libro di Torino durante una chiacchierata pubblica presso la Lounge del Circolo dei Lettori, nell’ambito dell’iniziativa #open4bloggers promossa da Open Milano. Eccoci, Pino Pace, Chiara Lorenzoni  ed io con la faccia un po’ così e l’espressione un po’ così (“ma veramente?”).

 

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Ora siamo pronti a fare il punto della situazione e parliamo di vento e di bici anche qui su Measachair. I motivi non mancano.
Pino Pace! scendi subito dalla bicicletta e facci un riassunto! Sì, lo so, un riassunto veloce, che tu fai mille cose e non ti fermi mai…

 

Di cosa parla Vento, dove possiamo vederlo?

Vento, l’Italia in bicicletta lungo il fiume Po è il racconto di una pedalata che hanno fatto lo scorso anno alcuni docenti del Politecnico di Milano per raccontare un progetto che avevano in mente: una dorsale ciclistica che unisca Torino a Venezia, e viceversa, ovviamente. A me, Paolo Casalis e Stefano Scarafia l’idea è sembrata bella e folle dunque li abbiamo seguiti con un’auto, due telecamere e una bici e ne abbiamo ricavato un documentario di 50 minuti che stiamo portando in giro per l’Italia. Il prossimo appuntamento è a Ca’ Vendramin, Taglio di Po (RO), il 30 maggio.
Ma si può vedere e acquistare anche qui: filmvento.wordpress.com.
Per chi invece avesse voglia di sapere come evolve la cosa può andare qui, sulla pagina facebook.

 

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Pedalando nel vento invece è un ebook. Cosa racconta?

Pedalando nel vento è un reportage dove ho messo tutto quello che non si vede nel documentario: le cose indispensabili al ciclista moderno e transpadano; quello che ho capito vedendo ingegneri e architetti pedalare; quattro animali che non vi aspettereste… Scaricarlo costa pochissimo. Neanche due caffè, lo si può fare qui, su Zandegù.

 

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Haiku in bicicletta? Possibile?

Auspicabile, Silvia! Haiku e bici sono apparentati: semplici, essenziali, alla portata di tutti. Poi per scrivere poesie memorabili e per vincere una tappa al Giro d’Italia ci vanno talento e allenamento continui, ma pedalando si possono scrivere tanti haiku, basta portare con sé un quadernetto e una penna. E non essere in gara al Giro d’Italia, ovviamente…
Gli haiku ciclistici li trovate qui: Haiku in bicicletta, Notes edizioni

 

E poi?

E poi quelli del Poli non si stancano mai e stanno per rimettersi sul sellino per un nuovo tour a sostegno del progetto Vento. Partiranno la seconda settimana di giugno e io molto probabilmente li seguirò per scrivere una serie di guide turistiche alla ciclabile (che ancora non esiste nella sua interezza). Sto prendendo accordi con l’editore proprio in queste ore.
E poi porteremo il film in altre sale cinematografiche e forse anche in televisione, e stiamo anche pensando di farne un altro, in autunno.

 

E quella cosa che mi dicevi…

Niente, ha inforcato la bici e se n’è andato. Ciaooo…

 

 

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