I say tomato, You say potato

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le sedie dello Yuptala

 

 

– Camilla, scendi dall’albero di ciliegie, ti devo dire.

– Sì ma aspetta un momento che devo dare una mano al Livio altrimenti ci si attacca la marmellata.

– Cami, Measachair è stata invitata a Genova. Parlano di confine tra arte e design. Dice che c’è un talk. Poi se si vuole si fa uno speech…

– Le vedi quelle sedie? È veramente difficile gestire in maniera davvero ecosostenibile una struttura ricettiva. Laviamo le sedie di plastica, e ci diciamo: sarebbero da cambiare, ma gettare in discarica tutta questa plastica, è sostenibile? Mi sono impuntata e sto lavando il bagno con il viakal, perché l’aceto sulle macchie dei lavandini non bastava, ma poi i campeggiatori capiranno che tutta quella roba incrostata non è sporco ma è calcare? Io continuo a pulire. Intanto Livio raccoglie le fragole.

– Cami io a Genova non ci vado, ci mancherebbe, però prendo il blog e lo trasloco su wordpress. Guarda che bellino. Guarda la pagina delle interviste, per dire, o quella con tutte le storie di sedie radunate. C’è ancora tanto lavoro sui dettagli, ma mi piace. Tu che dici?

– Silvia, ieri sera Livio ha visto la prima lucciola.

– Sabato prossimo le vedrò anch’io, qui a Milano, con Max, Giulia, Isabella e un altra manciata di eccentrici. Un’altra di quelle cose che non farei se non avessi mai avuto un blog.

 

 

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