Intervista a Gabriella Capaccioli, la sedia dell’estetista

Quella volta che la socia ha messo “like” a questo video
quella volta lì ho pensato: “Socia! raccontami una storia di sedia invece di guardare i videotutorial di make up!”. Poi ho sbirciato anch’io e quando ho finalmente smesso di ridere mi sono accorta che la storia c’era, eccome se c’era! C’erano le sedie, tante, e pure i lettini!
Dal video si capisce, son matte. Sono due, ne ho acciuffata una a caso. Gabriella Capaccioli, eccola.
nessuna estetista è stata maltrattata per scrivere questo post

Siediti e dicci: chi sei? che cosa fai?

Salve, mi chiamo Gabriella e compirò quarantasei anni tra due mesi. Sono estetista da ventisei anni e brava, moltoooo brava ahahah! Anche se ho studiato da ceramista. Utile, mi è servito per stendere bene la ceretta…

Nel tuo caso, seduti o sdraiati, ci sono i tuoi Clienti. Mentre tu ti dai un gran da fare per rendere tutti più lisci e belli, che storie ascolti? Facci spiare, senza fare nomi ovviamente. Parlami prima delle donne…

Da noi vengono donne di tutte le età, quelle giovani – e io dico che fino a quarantasei anni si è giovani – e meno giovani, tipo mia sorella ecco!, socia e amica instancabile.
Incontro meravigliose donne sposate e nubili, molte “in cerca” come cani da tartufo; ne arrivano di intelligenti e di furbeeeee, di bellissime e di meno piacenti… ma tutte chiaccheroneeeeee e tutte psicotizzabili da un bravo dottore con tempo da perdere.In molte si confidano con me perché sanno che tutto quello che diranno sarà il nostro segreto e a volte mi capita di immedesimarmi nelle loro storie.
Per me sono chiacchiere indispensabili per passare le ore lavorative e poi si imparano tante cose, per esempio come fare la pasta ripiena, il pollo al curry, cancellare sms compromettenti, insomma tutto quello che serve per la sopravvivenza quotidiana ahahahahah.

E gli uomini?

Eh, gli uomini. Quando si siedono o si sdraiano nelle cabine o sono catatonici con lo sguardo perso nel vuoto oppure con l’occhio sgranato come se venissero sbranati da un T-Rex.
Anche quando sono oggetto di ceretta, pedicure o pulizia del viso. Ehi, rilassati! non sono un serial killer! In pochi parlano disinvolti, alcuni raccontano del lavoro, altri della famiglia. Ma c’è pure chi vorrebbe fare il mio lavoro, chi viene a farsi la ceretta integrale con il perizoma panterato, insomma di tutto. Io non faccio una piega. Ho delle amicizie meravigliose tra i clienti uomini, persone eccezionali e molto serie, li adoro.

I casi più strani?

Solo alcune piccole chicche: una ragazza che si depilava tutta la gamba ma non voleva assolutamente che gli depilassi i piedi che somigliavano molto a quelli di un Bigfoot. Un altro caso: dei ragazzi che chiedevano di farsi le sopracciglia fini fini e che con sguardo ammaliante allo specchio si facevano l’occhiolino. Ancora: un vecchino al quale durante l’ora di pedicure avevo urlato cercando di portare a galla tracce di vita passata, presupponendo una sordità… per poi accorgermi, poco dopo, vedendolo chiacchierare per strada con un passante in tutta tranquillità, che aveva messo l’apparecchio acustico. Figurona, avrà pensato che fossi audiolesa io.

Ti senti un po’ una psicologa? Tu che tipa sei? 

Molto psicologa, potrei laurearmi in materia. E in effetti forse guadagnerei meglio…
Perché sai io sono ovviamente una donna brillante, bellissima, intelligente e povera, molto povera ahahah! Sono sempre ottimista anche nei momenti bui e, potresti chiedere a chi vuoi, difficilmente mi hanno sorpreso triste o burbera. Vivo tra il lavoro e la famiglia, visto che i miei bimbi di due anni il pomeriggio lo passano da me in negozio, dove tra una cliente e un’altra trovo il tempo di coccolarmeli…
Sono innamoratissima di mio marito. Lui è il secondo, quasi terzo visto che tra un matrimonio e l’attuale c’è stata una convivenza di otto anni. Trattasi di splendido esemplare di uomo giovane, dieci anni meno di me. Incredibilmente serio nella vita e nel lavoro. Oh, chiariamo, mi ama anche lui alla follia, e vorrei vedere eh.

E tu? ti siedi mai dall’estetista? 

Non sono mai stata da una estetista. Non mi fido delle estetiste, ahahah! E se fosse, sarei una rompicoglioniiiiii infinita.

Ora usciamo dal negozio, vado un po’ sul personale e ti chiedo di giocare… Per immagine, se tu fossi una seduta, saresti una sedia, una poltrona, uno sgabello, un divano o una sdraio?

Io potrei essere un arredamento completo, non solo una seduta. Ma dovendo limitarmi, mi vedrei bene come sdraio. Non una classica, ma una di quelle veramente brutte a vedersi, intrecciate con il filo tubolare. Hai presente? Coloratissime e comode, davanti ad un bar dove poter giocare a carte, chiacchierare, bere con amici, fare un bel solitario o delle parole incrociate. Di quelle che si alzano un pochino i piedi e si può reclinare la schiena per riposare… Ce l’aveva mia nonna a casa e io sono così.

Ti vedi più la sedia su cui gli altri possono sedere o alla ricerca della sedia su cui sederti?

Io voglio essere la sedia più adatta per tutti i miei amici e parenti. Voglio che tutti su di me si possano appoggiare… Fino a quando qualche tarlo o ruggine intaccheranno la mia resistenza.

Nella tua vita hai mai incontrato persone che son state per te una sedia? 

Io ho più di una sedia dove appoggiarmi quando ne ho bisogno. Mio marito, una bellissima poltrona da ufficio dove le mille domande mie trovano sempre risposte, in amore e nella vita. Mia sorella, seggiola di legno color nocciola da portarmi sempre dietro, solida, comoda e classica, un appoggio sia durante il lavoro che in vacanza. I miei amici, che dire? Coloratissimi sgabelli da impilare se occorre arrivare in alto… Sono una scala per i “momenti bassi”. Sono pratici, da portare in vacanza, da apparecchiatura veloce per ottime cene. Sgabelli pratici e a basso costo, solo amore.

Ci regali una sedia della tua vita? 

Un ricordo te l’ho già detto, la sdraio. Che poi è la mia nonna. Amata nonna per sempre nonna. Lei che tutto mi ha insegnato e mai sgridato. Solo lei sarà per sempre un ricordo, visto che non c’è più.
Tutto il resto è vivereeeeee, non ricordo.

due serissime professioniste
Annunci

2 pensieri su “Intervista a Gabriella Capaccioli, la sedia dell’estetista

I commenti sono chiusi.