DissolutionS, il nuovo progetto di Umberto Dattola

Poco più un anno fa ho pubblicato su questo blog l’intervista a Umberto Dattola.
Lo ritrovo nell’edizione 2014 del FuoriSalone con il nuovo progetto DissolutionS, esposto in via Cappellini, zona San Gregorio Docet
La collezione muove dall’indagine sui disfacimenti esistenziali, sugli orizzonti e sulle prospettive che stiamo vivendo in questo particolare momento storico. Alcuni parlano di crisi, di crollo dei valori di riferimento, di cambiamento di lettura della realtà. Il mondo sembra disgregarsi velocemente e chiede a tutti di trovare nuovi assetti, nuovi equilibri.

Ed è così che credenze diventano sedute, cassettiere reggono librerie, sculture diventano rampe idealistiche per cambiare punti di vista. 

L’indadine di Umberto Dattola, antropologica prima di tutto, esprime con positività che alla fine di ogni processo di dissoluzione c’è sempre un cambio di prospettiva rigeneratore. Motore del mondo sono le sconfitte, le passioni che lacerano, le perdite. Dunque, in ogni dissoluzione è insita la forza propulsiva, il cambiamento, la purificazione. La dissoluzione porta nascite, porta il nuovo.

E che bello pensare di essere anch’io una piccolissima scheggia di questo progetto insieme ai molti contributi raccolti, quando un giorno ho risposto alla domanda di Umberto: “Silvia, cos’è per te la crisi?”

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