Sedie della verità, fenachistoscopi e un post preparato velocemente con gli ingredienti di casa

Ci sono sedie della verità. Quelle sedie poste una di fronte all’altra, occhi negli occhi e lunghi silenzi. Andatelo a chiedere a Marina Abramovich.
E poi ci sono sedie ingannatrici. Roberta Cadorin (intervistata qui) ce ne ha regalate ben dieci, infingarde, disposte in circolo con un bel diavoletto che volteggia veloce veloce veloce…
Si tratta di un fenachistoscopio esposto al Museo del Cinema di Torino, regalo prezioso, peccato non vederlo in azione.  
φενακίζειν (phenakizein) significa in greco “ingannare, imbrogliare”, questo è dunque uno strumento che, girando a una certa velocità, “inganna” l’occhio. Siamo nel precinema, signore e signori, e ci piace pensare che anche queste dieci piccole sedie abbiano dato il loro diabolico contributo alla storia dell’intrattenimento.
E’ buffo andare a cercare filmati su youtube che riguardano il fenachistoscopio e trovare proprio Fabio KoRyu Calabrò – amico e tag di Measachair – che ne canta, ispirato…


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