Tintype of a young girl

immagine da qui
Ci sono giorni di giostre confuse, faccende con poco senso e brutture di vario genere tutt’intorno. In quei giorni mi si chiede di essere grande, di essere forte – pensa Angela – e io so esserlo. Faccio quello che mi dicono e nessuno mi riprende. Ora per esempio mi hanno detto che devo farmi ritrarre, che è importante. Mr Johns ha messo un telone sul recinto della porcilaia, ha posizionato questa sedia pesante con sicurezza (l’ha portata lui, noi sedie qui non ne abbiamo, solo sgabelli qui) e mi ha messo in posa. 
Stringo i denti perché i maiali mi fanno paura da sempre. Odio la loro puzza e il loro grugnito, provo ribrezzo per quella corsa che fanno quando getto loro i rifiuti. Fosse per me, mi occuperei solo dei conigli e delle galline. Perciò ora sto qui, ad aggiustarmi il vestito secondo le indicazioni di Mr Johns, sospesa tra l’odore di merda e la paura. Lui, tutto preso dal suo marchingegno, non se ne accorge. Non ha nemmeno notato lo strappo nel vestito, qui dietro, e il buco della tarma sulla manica. Certo che questo vestito non è mio! L’ha usato mia sorella, era della cugina che vive in città, non so quante bambine lo hanno indossato prima di me, chissà a chi verrà tramandato. Sbrigati Mr Johns, mi fanno male le gambe. Stringo i denti e le dita, diventerò grande davvero, un giorno. 
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