Intervista a Cartamarea, librereria indipendente

Questo è il logo di Cartamarea, che vedete anche qui nella colonna di destra. E’ per ricordarvi che questa libreria con caffetteria a Cesenatico è un Punto di Raccolta Sedie, un posto amico dove potete entrare e raccontare una sedia della vostra vita.

Vale la pena di conoscerle meglio queste ragazze. Immaginate una cittadina di mare a febbraio, l’aria ancora fredda e attesa della primavera. Rossella, Lorenza e Francesca, protette da un ambiente colorato con tanti libri, angolo bar e profumo di biscotti, ciàcolano. Hanno appena rifatto l’inventario, ora si riposano ciascuna con una tazzina calda in mano, è il momento giusto per fare il punto della situazione. Mi accomodo sulla seggiolina arcobaleno e le ascolto…

Sceglietevi una delle sedie che ci sono qui… e spiegatemi perché avete fatto quella scelta. 

FRA- Personalmente adoro le sedute dove trovano posto anche le braccia perché non so mai dove metterle, quindi scelgo la sedia con i braccioli. L’abbiamo recuperata dalla casa di mia madre prima che traslocasse. Io sono andata via di lì molto presto però  quella sedia con i braccioli la ricordo vicino alla porta d’ingresso, dall’aria un po’ austera ma con un comodo cuscino, sempre  pronta ad accogliere ospiti, proprio come le vere signore: “prego, accomodatevi, gradite un the?”. D’altra parte c’era sempre tanta gente in quella casa e le sedie certo non mancavano: mia madre ha un debole per le sedute di ogni genere, dalle seggioline dei vecchi banchi di scuola agli inginocchiatoi delle devote. Insomma c’erano più gambe di legno in quella casa che in un reparto di ortopedia (era la classica battuta che mio padre le faceva ogni volta che la vedeva tornare con una vecchia sedia sottobraccio da risistemare). Qualcosa della sua follia mi deve aver trasmesso dato che per diverso tempo negli anni di accademia ho dedicato la mia ricerca artistica a questo oggetto…
LORI- Io invece mi siedo volentieri su questo piccolo pouf, morbido e colorato! I colori vivaci mi piacciono, mi danno una carica positiva, gli opposti mi affascinano, anche nella vita… purchè vi sia almeno un argomento su cui scambiare due chiacchiere, ci tengo alla conversazione!  
ROS-Oddio, posso non scegliere una sedia? Fin dai tempi della scuola ho sempre preferito i banchi… Sì, quando potevo mi sedevo sul banco. Era più semplice da lassù ascoltare e prendere parola catturando l’ attenzione dei compagni. Da questo puoi dedurre la mia preferenza: il vecchio banchetto di scuola è qui per me!

Qualcosa mi dice che tra le tre Rossella sia la leader incontrastata…
Chi siete, cosa fate?

Siamo tre amiche sempre in fermento, ognuna di noi con progetti in corso d’opera e altrettanti per la testa, tre donne dai trascorsi molto diversi ma vicine in tante cose, a partire dal paese dove abitiamo, Cesenatico, una ospitale cittadina sul mare tra Rimini e Ravenna. Qui il 1° aprile del 2012 abbiamo inaugurato  Cartamarea, una piccola libreria indipendente, specializzata in albi illustrati, libri per l’infanzia e narrativa per ragazzi. Il nostro impegno di promozione della lettura era già iniziato attraverso alcune attività e laboratori, ma la collaborazione si è consolidata nel 2008, con la nascita di Cartabianca, associazione culturale che si dedica ai bambini ed opera nell’ambito della diversità, dell’integrazione e dell’amore per l’ambiente attraverso il gioco, la lettura e l’espressione creativa. 

Cartabianca ora è una vera e propria bottega artistica ben radicata sul territorio, dove si apprendono le diverse tecniche della ceramica e del mosaico, interagendo con scuole e cooperative; offre formazione ad insegnanti ed educatori, percorsi laboratoriali e propedeutica alle Arti visive a centri di cultura, musei e biblioteche, si occupa delle visite e dei laboratori didattici del Museo Etnografico della Marineria di Cesenatico, promuove la lettura collaborando con l’autrice Elisa Mazzoli e la Biblioteca Comunale.
Collaborano con Cartabianca molte persone in gamba, una tra tutte Melissa Cappelli che voi ben conoscete… È a queste persone che va la nostra riconoscenza e grazie al loro incoraggiamento la nostra avventura continua.

Siete donne coraggiose con un progetto bellissimo. Quando e come è nata l’idea? Che servizi offrite?

CartaMarea è una tappa importante del  nostro viaggio. Donne coraggiose? Forse, o più semplicemente guidate da una forte passione… La nostra non è stata una scelta facile, anche noi abbiamo una famiglia, dei figli, ma loro ci hanno sostenuto e abbiamo deciso di aprire.
Essere libraie di una libreria indipendente in un momento di incertezza come questo significa darsi tanto daffare, essere disposte a notevoli sacrifici, economici e non solo. Quasi tutti i giorni ci chiediamo se riusciremo a resistere ma mai ci siamo chieste se abbiamo fatto la cosa giusta perché crediamo in ciò che facciamo. In tanti ci sostengono perché pensano, come noi, sia necessario un cambiamento, che le cose dal basso possano cambiare… ogni volta che penso a chi dall’alto tenta di governarci inorridisco, nessuno di loro ci rappresenta, nessuno è più d’esempio, stanno lì all’ingrasso a fare nulla…
Rossella si infervora ed interviene Lori: Questo piccolo angolo di mondo contribuisce al cambiamento  attraverso i suoi libri, offrendo un’alternativa alla visione comune delle cose e della realtà. Ecco perché più che un progetto, il nostro è un atteggiamento, un modo di vivere e di affrontare la vita. Scegliamo con attenzione le case editrici con cui collaborare, per lo più piccoli editori di qualità, e condividiamo l’idea che l’esperienza della lettura debba essere un’esperienza piacevole oltre che un aiuto nella crescita personale di ognuno.
Inaspettatamente, giorno dopo giorno, si è creata attorno alla libreria una atmosfera familiare, in tanti ci vengono a trovare quasi quotidianamente e si accomodano verso la piccola caffetteria, leggono un giornale, consultano un libro assieme al loro bimbo, fanno quattro chiacchiere sorseggiando un tè. Cartamarea è diventata un punto di ritrovo, un angolo dove socializzare e questo ci lusinga.
Tale aspetto ci ha indotto ad organizzare piccoli eventi che coinvolgono le diverse realtà cittadine: serate dedicate a consulenze di esperti su tematiche varie, alcune tra le quali allergie, vaccinazioni, interventi di primo soccorso pediatrico; visite guidate per le scuole; letture e laboratori per le famiglie; corsi pomeridiani di lingue e di musica per i più piccoli, incontri di yoga per genitori e figli nei weekend.
Vi conosco, so quanto siete competenti, so che un vostro consiglio fa la differenza. E in un posto come questo non può esistere bambino annoiato o “forzato” alla lettura. Il clima è piacevole, voi siete coinvolgenti… Ho invece l’impressione che siano gli adulti a dover essere educati, sensibilizzati al tema della lettura di qualità. Cosa si può fare? 

Il libro è un’opportunità fondamentale nel percorso di apprendimento dei giovani e dei bambini poiché rende loro la possibilità di cogliere ed elaborare i contenuti attraverso una visione pura, sensibile e personale, abolendo gli stereotipi tipici che provengono generalmente dai media  del consumo.
Per questo abbiamo scelto di non tenere prodotti legati alle mode del momento o a personaggi che consideriamo troppo commerciali. Sosteniamo e promuoviamo la lettura di qualità consigliando e affiancando nelle scelte i giovani lettori o chi per loro, adulti, insegnanti, educatori, attraverso bibliografie specifiche e ricerche tematiche.
Sarebbe molto più semplice propinare anche “altre” letture: tutta quella cartastraccia  tinta di rosa che c’è in giro, incanta le mamme, persuade i papà, ma non è leale! La replica che ci fanno molti genitori è “meglio che leggano qualsiasi cosa piuttosto che niente”. Non credo sia un messaggio da diffondere. Piuttosto, perché non guidare il proprio figlio nella scelta, come si fa in tutti gli altri casi della vita, ci preoccupiamo delle giuste scarpe, del giusto sport, del giusto alimento, perché non preoccuparsi del giusto libro?! Questo è il messaggio che vogliamo diffondere, in quanto libraie e prima di tutto mamme: leggete con consapevolezza, perché anche la scelta di un libro, pagina dopo pagina, farà in voi la differenza!
Come vi è stato trasmesso l’amore per la lettura? 

FRA-Da bambina ho avuto pochi libri “miei” e li ho amati tanto: l’edizione originale di “Filastrocche in cielo e in terra” con le illustrazioni minimal del grande Munari, “Cuore” e “Temi e dettati per la scuola elementare”. In più, dato che mio babbo faceva il contadino e durante l’inverno per lunghi periodi non lavorava, scriveva favole e noi leggevamo i suoi “album”(perché le scriveva su quei blocchi da disegno della Fabriano)… Qualche tempo fa mi è capitato di raccontarlo a mia figlia e lei tutta dispiaciuta mi ha detto
” mamma, allora tu da piccola eri povera!”

LORI-Mia madre è originaria di Milano, ha respirato l’emancipazione della grande città e da giovane era una donna culturalmente all’avanguardia e fuori dagli schemi. Grazie a questo suo spirito ricercato ed eccentrico ha scelto e letto per me, fin da piccolissima, sempre buoni libri. Ho avuto la possibilità di conoscere da bambina maestri della letteratura come Lodi e Rodari, di viaggiare con l’immaginazione tra le pagine degli illustrati di artisti come Luzzati e la Frigerio, crearmi nel tempo una libreria personale che con l’andare degli anni si è popolata di tanti grandi scrittori ognuno dei quali ha lasciato in me una traccia indelebile…
ROS- I libri hanno il potere di lasciare un imprinting importante, un bagaglio di sensazioni, emozioni, informazioni, che torneranno poi utili in avvenire, nei momenti particolari del proprio percorso. E’ certo grazie all’amore trasmessomi per i libri che sono qui a sostenere l’impegno per la lettura, in particolare nei confronti dei ragazzi. Citando un titolo dello scrittore Antonio Ferrara, di ispirazione per la nascita di Cartamarea, credo che, in certi momenti, i libri possano davvero salvare la vita.
Per esperienza diretta mi rendo conto che un’iniziativa, una lettura animata, un laboratorio ben costruito sono momenti importanti, che si ricordano. Anche voi contribuite alla formazione di ricordi belli nei bambini che vi frequentano…

Il fattore che maggiormente c’incoraggia a proseguire nella nostra avventura è il  buon risultato delle iniziative fino ad ora proposte; essere diventate un punto di riferimento per molte scuole della zona attraverso il progetto“A scuola…in libreria!”, invitare le classi a farci visita e organizzare appuntamenti con l’autore, è la cosa che ci entusiasma maggiormente.
Quando c’è qualche gruppo da incontrare, soprattutto ragazzi delle medie, la Ros si illumina! Adora i loro ciarlii e le domande strampalate che improvvisano per un po’ di attenzione. E’ la fascia di età più difficile con cui lavorare, per cui ci attiviamo sempre un po’ per tempo cercando di rendere la visita in libreria il più piacevole possibile, collaborando con gli insegnanti e sostenendo il loro operato.
La gratificazione è tanta quando qualche ragazzo ritorna, assieme ai genitori, a comprare un libro, magari proprio quello recensito assieme… “allora funziona!”ci diciamo.
Che riscontri avete quando organizzate incontri con l’autore? Proviamo ad affrontare il tema in senso ampio, comprendendo anche il risvolto commerciale.

ROS-Precorrendo come sempre i tempi il grande Gianni in un suo breve saggio del 1968 “Un autore tra gli alunni”, scritto per «Didattica di Riforma», esprime la necessità di incontrare i suoi giovani lettori “Capita, dunque, troppo di rado di poter andare in una scuola. Per chi scrive per ragazzi dovrebbe essere quasi obbligatorio. Forse un giorno lo sarà![…] Per i bambini e i ragazzi l’incontro con un “autore” è stimolante, insolito, è una pagina scritta che diventa persona viva.[…] Una scuola con le porte più aperte sarebbe una scuola più vera e più viva.
Le sue parole sono di ispirazione a realtà come la nostra che conferiscono al libro valore sociale in quanto strumento di sostegno per lo sviluppo della persona e strumento di democrazia e di pari opportunità formative. Leggere significa incrementare il proprio patrimonio culturale, ma non solo; oltre ad essere un fondamentale media culturale, il libro promuove nei giovani la capacità di introspezione, oggi come oggi fortemente mortificata, consentendo loro di riflettere su se stessi e sui valori su cui orientare le proprie scelte.

LO-La lettura, con la sua infinita varietà di stimoli e soggetti, è in grado di offrire a tutti le stesse opportunità: attraverso il libro è possibile fare viaggi straordinari, vivere esaltanti avventure, conoscere culture e terre lontane, volare sulle ali della fantasia o di un sogno.

Conoscere gli autori che hanno dato vita ad una cosa così potente è un passaggio fondamentale per completare il ciclo della filiera. Ne abbiamo avuto conferma  già dal primo incontro organizzato, quando l’autore del libro “Storia di una matita”, Michele D’Ignazio, una persona davvero speciale oltre che un talentuoso scrittore, si è confrontato con i giovani lettori della Scuola Primaria Leonardo da Vinci, in particolare terze, quarte e quinte. Conoscere dal vero la matita che si nascondeva tra le righe del racconto che tanto li ha entusiasmati è stata per loro una sorpresa a dir poco emozionante.

Detto tra noi è difficile per ora parlare di riscontro economico quando si lanciano certe iniziative, siamo aperte da meno di un anno quindi ancora nn abbiamo il panorama completo della situazione e la maggior parte delle proposte sono spese, piu o meno preventivate, per la promozione  della libreria…
Noi di Measachair siamo sfacciate. A quali case editrici, a quali autori, a quali illustratori aprireste le porte di questo posto così particolare per una lettura, un incontro di presentazione? Ah, se c’è da chiedere non ci facciamo (quasi) più scrupoli…

Mah, non c’è un autore in particolare, ce ne sono tanti, troppi! e sarebbe difficile farli stare tutti!
Diciamo che attraverso questa tua intervista lanciamo l’invito per venirci a conoscere, anche attraverso il sito o su fb, accogliamo sempre volentieri le buone proposte di collaborazione!
In che modo “esportate” lo spirito di Cartamarea anche fuori da questo luogo magico e colorato?
Guarda, nella lista delle tante cose che ci siamo ripromesse di fare prima di chiudere (!!!) c’è proprio anche quella di uscire dalle mura e spargere un po dei nostri libri sul terreno circostante, di qua, di là, dal mare alla collina, e lasciare una traccia di Cartamarea.
A dire il vero abbiamo già iniziato, grazie anche alla collaborazione con realtà del territorio che condividono la nostra linea e puntano sulla qualità, in particolare con l’azienda agrituristica 26punto80, il Bagno Milano.

Non abbiamo parlato abbastanza di sedie e di cuscini, valgono anche quelli! Descriveteci le tipiche dinamiche di una lettura animata.

Le sedute arcobaleno e i puf sono stati scelti apposta per dare un tocco divertente e originale alla zona dei piccoli lettori; assieme a grandi cuscini ed una  confortevole coperta a terra vengono utilizzati per le letture ad alta voce e durante le attività con i piccolissimi. Per far affezionare i bimbi alla lettura anche l’ambiente in cui sfogliano e scelgono i libri è una componente fondamentale, deve piacere loro. Abbiamo cercato di rendere accogliente ogni spazio della libreria per questo cosi tante poltrone e seggioline…in fondo la sedia è sinonimo di casa!

Ora le domande buffe, toccano anche a voi. Per immagine, se foste una seduta, sareste una sedia, una poltrona, uno sgabello, un divano o una sdraio?

FRA- Una chaise long… simile a quella di Le Corbusier, ma molto più accessibile, una copia Ikea.  
ROS- Per ora di stare ferma non se ne parla, quindi oggi non riesco a vedermi sedia… Però immagino nella mia vecchiaia una sedia a dondolo, sul pianerottolo di una casa rustica che si affaccia su verdi colline, con cui godersi il bel panorama!
LORI-Uno sgabello, di quelli che si adattano alle diverse altezze del tavolo, flessibile e funzionale, ma con la seduta morbida!
Vi vedete più la sedia su cui gli altri possono sedere o alla ricerca della sedia su cui sedervi?

FRA- Metà e metà, a volte ho incontrato gente che si è seduta e altre volte ho sentito il bisogno io di sedermi.
LORI-Noi tre siamo persone che si siedono davvero poco, forse anche per questo siamo cosi in sintonia. Questo nostro atteggiamento è però un’arma a doppio taglio e non sempre è costruttivo… in realtà prendersi dei momenti, sedersi e raccontare o raccontarsi è necessario, terapeutico!  
ROS-Eggià, concordo…
Nella vostra vita avete mai incontrato persone che son state per voi una sedia?

FRA- La mia famiglia, una solida poltrona!
ROS-Si, anche per me la famiglia è un grande sostegno, un divano…rosso, ecopelle!
LORI-Mia sorella, c’e sempre stata nei momenti di maggior difficoltà…una confortevole poltroncina a due posti!

Ci regali una sedia della vostra vita?


FRA- La sedia bianca pieghevole che mi ha accompagnato in gioventù, durante il mio percorso artistico, a volte sola, a volte in compagnia!

ROS- La sedia d’artista realizzata da Melissa per casa nostra…

LORI- La sedia che adoro! dal design vintage e cuscini fatti da me!

E questa è una dedica alla vostra stimolante ricerca da parte di Cartamarea:

“una sedia è qualcosa di magico.
Si può trasformare in una slitta,
in un camion dei pompieri, in un’ambulanza,
in un’automobile da corsa, in un elicottero,
in un aereo, in qualsiasi cosa si muova
o voli… e anche in qualsiasi cosa galleggi’”

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Apprezzatissimo quest’ultimo regalo! A pensarci un po’ sopra, queste domande sembrano strane agli adulti, ma mi piacerebbe sapere che effetto farebbero ai bambini… provate e poi ci dite? E a proposito di letture animate, e se con questo libro… e poi magari…  basta, troppe idee! qui c’è da organizzare subito qualcosa insieme!

Info: 

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