C come Calcinculo

ph. Adriano Zanni, dal blog
Fulmini & Saette

Il seggiolino volante gode, fendendo l’aria, ebbro di velocità, nuvole che si avvicinano e un intorno che va fuori fuoco in potenza. Il seggiolino crede o forse s’illude di essere dinamico. Che scemo. Si fa sparare fuori, assaggia il volo, quella che crede essere la libertà, a volte prova anche un brivido, ridendo come un idiota. Si sente importante, sotto a quei culi di cui non vede gli occhi. Li porta alti. Il premio è sempre cosa da poco, e lui di nuovo si sganascia, grasse risate e un velo di superiorità per quel po’ di strategia che i culi mettono in atto. È banalissimo, dice wikipedia:

“Per poter raggiungere più facilmente il premio spesso due partecipanti si accordano e si siedono in seggiole contigue: in questo modo quello seduto più indietro ha la possibilità di dare una spinta con i piedi calciando la seggiola di fronte (da qui il nome calcinculo) in maniera tale che il complice seduto davanti abbia maggior slancio e possa raggiungere più agevolmente il trofeo.”

Ma tutto questo, lui sa, senza di lui, senza un seggiolino, non si farebbe!
Quanto si sente tronfio, e furbo, il seggiolino incatenato. Gira, gira, vola. Poi pende inerte nella notte, nel buio, tra le luci spente, la musica ormai tace. Impiccato alla catena non lo sfiora il pensiero che quell’aria in faccia, quell’andare in avanti sono tutta un’illusione. Come lo scorrazzare del cane nell’aia che rincorre le farfalle fin quando lo strozza il collare. Che gran pena girare in tondo, inconsapevoli, governati da un motore, da quella divinità superiore che è il giostraio!

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11 pensieri su “C come Calcinculo

  1. Ora sempre meno spesso, ma in passato quanti giri a vuoto pensando di poter arrivare chissà dove e invece ricadevo nelle stesse buche.
    Da dove parte questa riflessione?

  2. Essendo la mia giostra preferita… io invece la vedo come elargitore di opportunita. E' una seduta che permette di sognare e volare, anche solo per poco. 🙂 Non avete idea dela gioia di andarci con la mia piccola eSSe, dell'espressione meravigliata e delice di lei, nell'educatissima America dove non solo è vietato dare calci, ma salgono molto molto in alto in seggiolini da due 😀 e ci puoi ammirare l'Oceano… Ah, che respiro sul mondo!

  3. Certe volte giravo in tondo apposta, giusto per provocarmi quello strano stordimento e prendere in giro il giostraio. Lo fa anche Di 🙂

    Condivido.

  4. In fondo e' una forma di collaborazione, magari un po' disonesta ma divertente. Mi ricorda tanto le feste di paese quando trascorrevo le vacanze in campagna. Si finiva sempre col trovare un fidanzatino “lanciatore” … l'amore durava il tempo di qualche giro ma sognare nell'aria era così bello!

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