Lo stream of consciousness di Michela

Michela, a San Salvi, si siede e ci regala un vero stream of consciousness of chairs….

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La sedia piccolina dell’infanzia… La seggiolina pieghevole di quando ero bambina… hai presente le seggioline di legno quelle per bambini, che si piegano? Ecco, quella me la ricordo! Andavamo al mare e uno se la portava dietro, sotto all’ombrellone… eravamo bambini.. poi altre sedie particolari non me le ricordo.. quella su cui è caduto Francesco l’altro giorno (sghignazza) … quelle scomode di casa mia che ogni volta che vengono gli ospiti nessuno ci si vuol sedere (ride) che sono belle ma scomode… e poi… vediamoun po’… quella odiosa che praticamente quando i miei rapporti con mia suocera non andavano bene per me quella poltrona era mia suocera, quindi la odiavo e non la usavo mai non mi ci sedevo mai…. perché ci assomigliava secondo me!! La chaise longue può essere una sedia? Allora quella, bella, che mi ci siedo sul terrazzo a leggere quando c’é il sole… la sedia delle elementari! Tipiche scomodissime quando ti mettono lì a fare, nel banco… e la sedia girevole dell’ufficio, basculante, che quando ti stanchi ti ci dondoli… La sedia a dondolo!!!!! Ecco, mitica! La sedia a dondolo sulla quale cullavo mia nipote quando è nata! E nella mia vita ho detto sempre che avrei avuto una sedia a dondolo ma non l’ho avuta… però mia sorella l’aveva e quando ha avuto la prima bambina io mi ci mettevo a cullare mia nipote. Sì, quella la amo moltissimo.

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