Intervista a Elfo

Busso, cerco di entrare nel mondo degli street artists che ho sempre osservato da fuori. Dovrei dire da dentro, in realtà, perché li cerco in rete, seduta (s)comoda in ufficio nei momenti di pausa.
Il che introduce già paradossi e mi porta a riflettere su mondi aperti, mondi chiusi e performance di disturbo. Roba che terrò per me e che mi verrà buona.
Chi è questa, che vuole, come parla, abbiamo amici comuni? mi par di intuire ogni volta che cerco di avvicinare qualcuno. E allora mi sento un po’ come una che entra in un luogo chiuso e sa già che pesterà uova.
E pestiamole, non mi faccio troppi problemi.
Apro la porta, mi siedo per terra e mi appoggio alla parete. Mentre Elfo mi risponde, valuto i gusci delle uova incastrati nella tramatura delle mie suole e scorro il suo Tumblr, il blog e la raccolta flikr.

Siediti e dicci: Chi sei, che cosa fai?

Street artist ma non troppo, artist forse ancora meno, street… ogni tanto, forse.


Nel tuo campo professionale le sedie, che c’entrano? Hanno una sfumatura speciale, un significato?

Beh… le uso per sedermi quando disegno, bevo, fumo, mangio. Le uso per evitare che i miei cani trovino giaciglio sui divani ma mi siedo anche per pensare ai lavori da fare con uno sguardo fisso e vuoto verso la finestra (altra parte di arredamento o struttura che adoro).
In qualche caso sono parte delle fotografie dei lavori che faccio; o hanno un uso strettamente logistico trasformandosi in scale, tri o meglio quadripiede per macchina fotografica e in qualche caso le ho pure lanciate!

Conversazione

Su che sedia lavori? è scelta o casuale? influisce su quello che fai?

No, non influisce. E’ una delle sei sedie anonime del tavolo, anche se per un determinato periodo mi sono seduto su un cumulo di vecchi libri di cucina per riflettere (ero stufo di vederli accumulare polvere sulle mensole così adesso accumulano polvere ai piedi delle mensole). 
Le sedie sono diventate un tavolino per la lampada IKEASVEDESE ad accensione tattile. Mi domando ancora come possa funzionare visto che con l’uso di guanti non funzione mentre con la lingua del cane sì.

In casa, che sedie hai? E perchè?

Anonime sedie, anonimi divani… aspettando la poltrona sacco tanto sognata ma mai comprata (se approposito volete farmi una donazione pro poltrona sacco…scrivetemi).

Tornando a te. Per immagine, se tu fossi una seduta, saresti una sedia, una poltrona, uno sgabello, un divano o una sdraio?

Assolutamente la poltrona sacco!
Ti vedi più la sedia su cui gli altri possono sedere o alla ricerca della sedia su cui sederti?

mmmmmmmmmmmmmmmmmmm
Nella tua vita hai mai incontrato persone che son state per te una sedia?

eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

Nota per la socia: Cami, le domande marzulle le dobbiamo proprio fare? Fine della nota per la socia.
Ci regali una sedia della tua vita? 

Certo!! Eccola.
Elfo, non ti ho chiesto il permesso ma ho deciso di mettere anche la seduta definitiva. Secondo me come conclusione ci sta bene. 
Annunci

2 pensieri su “Intervista a Elfo

I commenti sono chiusi.