Intervista a Walter Expedito Trento

Il ciclo di interviste VIC (Very Important Chiaps) esordisce così, con l’uomo qui a fianco. Questo per dire com’è messa la gente disposta a fare con noi una conversazione sulle sedie.

In realtà, facendolo chiacchierare, Walter Expedito Trento si rivela come un artista poliedrico a cui piace lavorare in gruppo, come si può intuire dal sito miscomunico, nel quale sono radunati progetti che coinvolgono le competenze di molti professionisti. Tutti belli belli questi progetti, tutti legati al fare e al territorio. Ce le immaginiamo queste persone nelle riunioni di lavoro e, chissà perché, non vediamo tavoli di vetro e sedie in acciaio, ma rustici tavoloni dalle gambe tornite e sedie vissute e tutte diverse tra loro. (Walter, di questo aspetto ci siamo dimenticati di parlare. Ti preghiamo, se non è così mentici).

Per sintetizzare un po’ i filoni – parola a proposito, lo capirete – in cui quest’uomo si produce, possiamo indicare:

* l’azione di conservazione, ri-scoperta e presenza consapevole sul territorio di Cisternino: tutte le iniziative sono raggruppate nel sito mediterre.net e satelliti;

* l’attenzione al design e all’artigianato artistico, con il gruppo Lineasemplice, che opera interventi di tipo conservativo ma talvolta in modo dirompente e inusuale per dare (o ridare) anima alle cose, alle stanze, alle case.

*il progetto Pastamadre, che idealmente riunisce l’Europa in una performance artistica, territoriale, gastronomica e artigiana.

Ecco le risposte di Walter alle VIC QUESTIONS.

1) Siediti e dicci: Chi sei, che cosa fai?

Mi siedo e penso!

2) Nel tuo campo professionale le sedie, che c’entrano? Hanno una sfumatura speciale, un significato?

Più che la sedia la seduta, l’azione…il momento…mio e/o degli altri! E’ una delle condizioni degli uomini da fermo o in movimento!

Grazie alla mia seduta speciale progetto, disegno, immagino e produco….mentre mi libero.

La seduta più che libertà è liberazione!

3) Su che sedia lavori? è scelta o casuale? influisce su quello che fai?

Tante e diverse…ma anche senza. Influisce, scelgo la seduta proprio in relazione a quello che vado a compiere!

4) In casa, che sedie hai? E perchè?

Tante e diverse anche qui, dalle più classiche alle più adattabili, proprio perchè devo poter scegliere!

5) Tornando a te. Per immagine, se tu fossi una seduta, saresti una sedia, una poltrona, uno sgabello, un divano o una sdraio?

Qualcosa di versatile e adattabile, regolabile… diverse altezze e tipi di confort possibilmente d’asporto!

6) Ti vedi più la sedia su cui gli altri possono sedere o alla ricerca della sedia su cui sederti?

Non sono molto comodo per gli altri ma sono sempre alla ricerca…

7) Nella tua vita hai mai incontrato persone che son state per te una sedia?

Ho incontrato poltroni ingombranti, sedute e sedili piacevoli…forse mia nonna…in un periodo è stata la sedia d’amore più bella della mia vita!!!

8) Ci regali una sedia della tua vita?

Walter a questa domanda ha risposto inviandoci queste tre immagini che abbiamo decodificato soltanto dopo aver guardato tutti i link dei suoi progetti.

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