Il dialogo

Il dialogo
Due sedioline di carta appoggiate sul mobile cambiano spesso posizione. Sugli schienali i nomi, come i registi: Stima di Danno e Ladoratrice. Dialogano. A distanza e a modo loro. Dai, proviamo questa pastiglia. Quanto è fluida, quanto scorre? Cosa mi invento? Vediamo… E intanto l’altra è in ufficio o con la Barbie e magari Ken. Fare, fare, fare ma sempre pensando a. Quanti messaggi privati su facebook, quante email, quante foto! Ho questa idea, ma andrà bene? E allora il pensiero va sempre lì, ma viene poi filtrato dalla tecnologia. Fare, fotografare, spedire. Aspettare una risposta. Poi chattare. Che strano. Un dialogo a modo nostro, che agli altri non pare vero che tutto questo sia venuto fuori senza aver mai alzato una cornetta. Uh, che antichità, ma chi la alza più la cornetta al giorno d’oggi! Bhé, noi no di certo e nemmeno il cellulare accendiamo! 
Ladoratrice
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