La sedia P.





P. ha poco più di quarant’anni, li dimostra il giusto e in modo curato.
Ha un rapporto intenso con la sua famiglia di origine, anche se lontana.
Lavora come donna delle pulizie, “in nero” da sempre.
E’ superorganizzata, incastra tutto, tutti sono contenti.
Gestisce con piglio manageriale una casa di proprietà e le entrate. Ha una visione lucida del bilancio familiare, sulle rate dei finanziamenti è un metronomo.
I figli, tre, sembrano bravi. Forse il grande dà un po’ di pensieri, poca voglia di studiare e qualche pretesa di troppo.
Il marito ha un lavoro alla regione, agevolazioni in quanto disabile e caratteraccio. Ha sempre richiesto tanta attenzione, va preso con le pinze.
Recentemente è stato male, molto male, un problema che non c’entra nulla con la sua disabilità; è successo in vacanza, i medici hanno imposto di non trasferirlo, lui è stato in ospedale accudito da parenti e P. ha passato un settembre d’inferno a Milano, figli-casa-scuola-lavoro-pensieri-e-preoccupazioni.
Poi lui è tornato quasi come nuovo, con una vera novità: in quel mese si è innamorato di un’altra.
P. non l’ha presa bene e si vuole separare. Lui vuol fare come se niente fosse, vivendo con l’altra e restando sposato. La richiesta di separazione è avviata.
P. ha avuto quello che si dice un crollo nervoso.
Si fa aiutare. Prende psicofarmaci, va a seminari di Yoga, ha prenotato un viaggio religioso, ha conosciuto donne che si stanno ricostruendo una vita. Si trucca di più, ora, P.
Dice che i figli, i parenti, gli amici, tutti sono dalla sua parte. Non farà come una sua amica che si è iscritta a un corso di autostima.
Dice anche che all’amica è andata bene, si sta rifacendo una vita con un brav’uomo.
Lei non cerca, ma se capita.
P. come tutti gli anni uscirà di sera l’otto marzo.

P. è un punto di equilibrio per tutti: le famiglie per cui lavora, i tre figli, la sorella, il futuro ex marito. Le scelte di P. avranno conseguenze su di un microsistema.
P. è una sedia. Un giorno è stata buttata per aria, è caduta, si è un po’ sgangherata. Alcuni pezzi sono da buttare, altri da riparare. Ora c’è da vedere come farà a ritornare stabile.

testo SDD,   immagine Ladoratrice
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2 pensieri su “La sedia P.

  1. Bellissimo post perchè ci sono donne che sono sedie per tutti ma nessuno si ferma a guardarle ammirato seduto per terra.
    Complimenti
    Cordialmente

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